Black Jesus Experience: un espresso con Peter Harper e Ian Dixon

Image Credits: Black Jesus Experience © Bram Lammers

27 Dicembre, 2020

“To Know Without Knowing” è l’ultima collaborazione discografica della band australiana Black Jesus Experience e dell’artista etiope Mulatu Astatke. Abbiamo chiesto a Peter Harper e Ian Dixon di raccontarci come è stato realizzato questo progetto. 

> Ivano Rossato 


Come definireste i Black Jesus Experience?
Ian Dixon: la parola “cooperazione” definisce abbastanza i Black Jesus Experience. È un grande gruppo di musicisti creativi, che oscilla fra i 10 e i 15 elementi di solito, ognuno dei quali porta la sua esperienza musicale spaziando dal jazz, al funk, all’hip-hop, all’elettronica, all’improvvisazione libera, all’afro beat, il tutto cementato dalla ricchezza della collaborazione con Enushu Taye e la cultura etiope attraverso la sua voce e il suo lirismo. Essere tutti musicisti improvvisatori è un filo conduttore che ci unisce.
 

C’è un flusso costante di nuove composizioni create dalla band e dai suoi membri, Peter Harper in particolare è prolifico sotto questo aspetto. I Black Jesus Experience si sono esibiti settimanalmente come band fissa al The Horn di Collingwood per più di un decennio, una situazione rara di questi tempi, dove la band ha la possibilità di comporre, elaborare e perfezionare pezzi in una situazione dal vivo. (Ian Dixon)

Come sono nate le composizioni presenti in “To Know Without Knowing” e quale approccio alla registrazione avete seguito in studio?
Peter Harper: Manteniamo l’essenza dell’esibizione dal vivo quando registriamo, l’intera band suona insieme ad ogni take (in genere iniziando con una traccia guida per dare a Enushu, al nostro rapper Mista Monk e ai vari cantanti ospiti spazio per improvvisare). Lavoriamo velocemente in studio, i nostri dischi sono tutti frutto di una o due take al massimo. Perfezioniamo alcune cose dopo le registrazioni iniziali dell’intera band, lavorando ovviamente sulla voce e sugli arrangiamenti. 
 
 
Peter, tu suoni il sax (strumento melodico) e nello stesso tempo ti sei occupato dell’arrangiamento e della coproduzione (due fasi che richiedono una notevole visione d’insieme e armonica); come mescoli queste due nature e quali obiettivi hai perseguito nell’approccio all’arrangiamento e alla produzione?
Peter Harper: I BJX sono una live band che suona ogni settimana e prova regolarmente. Gli arrangiamenti sono abbastanza semplici, e tutti i musicisti che contribuiscono con delle idee che caratterizzano un brano sono citati nei crediti. Essere costantemente live ci consente di testare sul campo il materiale e adattare i diversi elementi. Come compositore per i BJX scrivo pensando alla band e ai suoi membri. Sono necessarie molte ore di lavoro e elaborazione delle varie sezioni prima che siamo soddisfatti del risultato. La band può contare su un gran numero di autori prolifici, quindi non ci sono problemi a scrivere sempre nuova musica. Ci piace anche rielaborare gli standard Ethio e i classici Jazz.
 
 
Questo è il secondo album insieme a Mulatu Astatke, come si è evoluto il rapporto artistico rispetto agli inizi insieme?
Peter Harper: Il nostro rapporto con Mulatu è iniziato nel 2009 e man mano che il tempo passa tutto è sempre più una collaborazione. All’inizio ci si concentrava maggiormente sul repertorio originale di Mulatu. Abbiamo poi iniziato a introdurre alcuni arrangiamenti di classici della musica etiope e un paio di pezzi originali. Con il passare del tempo abbiamo eseguito dal vivo molti di questi brani. Nei due album in studio siamo stati in grado anche di includere una serie di composizioni originali. Il genio e la generosità di Mulatu hanno rappresentato un’esperienza di piacere assoluto e speriamo di poter continuare a imparare dal maestro.
 
 
 
Black Jesus Experience: un espresso con Peter Harper e Ian Dixon copyright Jazzespresso 2020.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close