Romain Pilon
Falling Grace
Jazz&People, 2022
Falling Grace è il nuovo album di Romain Pilon, tutto dedicato a standard.
Chitarrista francese molto brillante e originale, Romain Pilon mi aveva particolarmente colpito con il suo album Copper del 2018. Giunto al settimo disco della sua carriera, Pilon propone in Falling Grace un disco di “standard” che di fatto non sono standard! Si tratta infatti di brani scritti da artisti come Herbie Hancock, Steve Swallow, Thelonious Monk e Miles Davis non particolarmente conosciuti (ad eccezione forse di “Golden Earrings” e “Horace-Scope”) e qui rivisitati.
Accompagnano il chitarrista Yoni Zelnik al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. Il disco (registrato meravigliosamente) si caratterizza per l’ottimo interplay dei musicisti e per le scelte generali di “rarefazione sonora” in esecuzioni e arrangiamenti. Pilon è un chitarrista personale che, coadiuvato dalla ritmica di Zelnik e Ballard, riesce a esplorare mondi sonori affascinanti e poco frequentati dai chitarristi.
I momenti migliori sono quelli più languidi e lirici (“Lament”, “Golden Earrings”, “Nicolette”) ma non mancano brani più aggressivi e incisivi (“Side Car”, “Bye Ya”), spigolature funk (“Interlude”), swing trascinanti (“By Myself”, “Horace-Scope”).
Falling Grace è un disco interessante per molti aspetti: scelta di repertorio, arrangiamenti, poetica musicale dei tre protagonisti, sonorità che richiamano tradizione e contemporaneità. Un album ben riuscito, particolarmente consigliato agli amanti della chitarra ma apprezzabile da tutti.
Romain Pilon Falling Grace Jazz&People 2022 © Jazzespresso 2022
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